PNRR, decarbonizzazione e riconversione industriale

PNRR, decarbonizzazione e riconversione industriale

 

Sarà questo il tema del convegno-tavola rotonda che INCICO intende promuovere a Brindisi a metà del prossimo mese di ottobre. A fianco della società di ingegneria ferrarese, e della sua branch pugliese INCICO SUD, ci sarà ovviamente Confindustria Brindisi, una delle realtà più vivaci della Associazione in terra di Puglia, molto impegnata proprio in questi ultimi mesi a portare tutto il comprensorio industriale della Regione al tavolo di negoziazione per svolgere un ruolo chiave nel processo di ripresa e transizione verde tracciato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A fianco della società di ingegneria ferrarese, e della sua branch pugliese INCICO SUD, ci sarà ovviamente Confindustria Brindisi, una delle realtà più vivaci della Associazione in terra di Puglia, molto impegnata proprio in questi ultimi mesi a portare tutto il comprensorio industriale della Regione al tavolo di negoziazione per svolgere un ruolo chiave nel processo di ripresa e transizione verde tracciato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dopo la approvazione del PNRR da parte della Commissione Europea, è ormai evidente a tutti la vastità del processo di cambiamento in atto, con la crescita della mobilità elettrica e l’impiego dell’idrogeno come vettore energetico; gli ingenti finanziamenti, resi disponibili dal Next-Generation UE, aprono scenari nuovi ed opportunità innovative che possono trovare concreta applicazione nel processo di ammodernamento e di decarbonizzazione, ma anche nello sviluppo di nuove tecnologie che utilizzano i rifiuti come risorsa.

Sono pronti il sistema produttivo e la Regione Puglia nel suo complesso, a cogliere le opportunità di questa fase storica di transizione industriale? Quali le tecnologie innovative a disposizione di questo processo, e quali i programmi di ammodernamento dei principali impianti del territorio? Come si può costruire un nuovo modello di dialogo tra Imprese ed Istituzioni, tra operatori e tecnici del settore ed Enti preposti alla tutela della salute della popolazione e dell’ambiente?

Ecco le domande che verranno poste al centro di un momento di confronto tra tecnici, managers e “decision makers” che operano nelle istituzioni, nel mondo industriale e nelle imprese, chiamati tutti a mettere il tema della sostenibilità ambientale al centro dei loro programmi di sviluppo nell’immediato futuro. La iniziativa riprende una esperienza di successo che INCICO SpA ha potuto realizzare lo scorso anno a Ferrara in occasione dei suoi 40 anni di attività professionale sviluppata in oltre 50 Paesi nel mondo a supporto dello sviluppo della industria, delle infrastrutture e dell’ambiente.

Ora, con una presenza specifica in Puglia INCICO vuole dare ancora maggiore impulso alla fase di conversione del paradigma industriale che abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi, per favorire una crescita sostenibile e la tutela del territorio. La manifestazione di Brindisi vedrà la presenza di rappresentanti delle istituzioni e si articolerà essenzialmente attorno a due tavole rotonde; gli ospiti, dirigenti delle principali aziende presenti nel territorio, ma anche di imprese nazionali ed internazionali portatrici di processi innovativi, saranno incalzati dai giornalisti moderatori attorno a due diverse tematiche; Le imprese nella sfida della decarbonizzazione: quali strategie per la sostenibilità nel medio termine.

Il ciclo dei rifiuti in un’economia circolare; nuove tecnologie per utilizzare i rifiuti come risorsa. Tutti i dettagli della iniziativa saranno resi disponibili sul sito www.incico.com non appena il programma definitivo dell’evento sarà perfezionato.

incicio solaris partnership

INCICO & SOLARIS: un accordo per lo sviluppo delle biotecnologie

INCICO & SOLARIS

Un accordo per lo sviluppo delle biotecnologie

 

 

Il futuro del Pianeta è legato in modo indissolubile allo sviluppo delle Biotecnologie. La fondatezza ed evidenza di questo principio è ormai evidente a tutti, e non solo per gli effetti della terribile pandemia del COVID-19 che in meno di 12 mesi ha sconvolto il mondo intero e trasformato la vita dei suoi abitanti.

Il campo di applicazione delle biotecnologie è vastissimo: dallo sviluppo dei vaccini, degli anticorpi monoclonali e degli antibiotici, dalle proteine ai prodotti alimentari artificiali, dai lieviti ai conservanti, dai nuovi polimeri biodegradabili ai bio-fertilizzanti, bio-pesticidi e bio-fuel.

Un pianeta che vede la costante crescita della sua popolazione e dei consumi alimentari deve inesorabilmente trovare un nuovo punto di equilibrio che arresti il processo di depauperamento e distruzione dell’ambiente che, negli ultimi anni, ha raggiunto un livello critico e prossimo al punto di non ritorno.

È in questo quadro che INCICO e SOLARIS hanno scelto di formare un’alleanza per coniugare competenza ed eccellenze nel settore dell’ingegneria degli impianti e nell’ambito dei processi di fermentazione e sviluppo delle biotecnologie.

L’incontro di queste due realtà si è basata, non a caso, sulla comune esperienza maturata sull’impianto di Bioplastiche biodegradabili PHA di Castel San Pietro Terme, che ha visto SOLARIS e INCICO protagoniste nello sviluppo del processo dei bio-reattori e, successivamente, nella messa a punto di tutta l’ingegneria dell’impianto produttivo.

Ora, con l’accordo siglato nell’Aprile del 2021, INCICO e SOLARIS fanno un deciso passo avanti per mettere a fattor comune il loro know-how e le proprie competenze tecniche per favorire lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore dei nuovi materiali e dell’industria alimentare.

Grazie anche alla collaborazione con laboratori di ricerca e start-up che, a livello internazionale, sono impegnate sul fronte delle nuove biotecnologie, INCICO e SOLARIS sapranno promuovere e lanciare nuove soluzioni e prodotti applicabili su scala industriale per rispondere alle sfide del nostro domani.

Per conoscere Solaris Biotech: Solaris Logo

incico plant south africa

INTERVIEW WITH GIOVANNI MONINI, CEO OF incico SPA

Giovanni Monini, CEO of incico SpA

European Business: Mr. Monini, how does your recent restructure put the company in a better position going forward?

Giovanni Monini: When the company was started by my father 40 years ago, it focused primarily on civil engineering projects. In 2000 we began to branch out into multidisciplinary projects. Today, we operate in three distinct areas and our new company structure reflects this. The business units Green, Plants and Infrastructures cover our activities in renewable energy, biopolymers, biorefinery and environmental protection, power generation, oil & gas and industrial installations, and roads, railways, harbor constructions and large-scale civil infrastructures respectively. By organizing these activities into three separate business units, we can optimize our processes while exploiting synergies across the board.

European Business: Italy like the rest of Europe is just now emerging from the coronavirus lockdown. How much have the restrictions affected your business?

Giovanni Monini: The lockdown has slowed things down somewhat in the engineering sector, but that has not been overly traumatic for us. On the whole, engineering has not been adversely affected. As a result, we are positive about the future. We see ourselves currently in the midst of a growth phase that has only been slightly delayed by the crisis. At the start of the year, we appointed a new French Managing Director, Olivier Severini, to push forward our growth plans and help us break into new markets such as Mission Critical Facilities engineering or EPCM projects. We see huge potential for the business in the field of BCM (Building Construction Management) and are also keen to expand our international activities.

European Business: What would you say are your main markets?

Giovanni Monini: Our activities are primarily focused on the fields of oil and gas, petrochemicals and power/energy generation. The Plants business unit, which focuses on industrial installations and power plants is currently the most important for us in terms of turnover but we see the greatest potential in our Green business unit. A celebration planned to mark our 40th anniversary at the end of September will hopefully be able to go ahead and will provide a platform for us to present our vision for a more sustainable future for the energy sector. If recent events have taught us anything, it is that new technologies must be orientated towards systems that are ‘eco-compatible’, in other words green systems that do not inhibit growth, wealth creation or employment opportunities. Our solid background in the green sector means that we can take a lead in this field with environmentally-friendly waste facilities, renewable energy generation installations and innovative plants for biodegradable bioplastics.

European Business: Investment in digitalisation has proved its worth during the Covid-19 crisis. How do you see digital technologies developing in the future in your industry?

Giovanni Monini: We have taken advantage of digital tools to allow us to continue to work during the lockdown. Digital platforms that allow entire teams to communicate and work on common projects at the same time have come into their own under the unique circumstances caused by the virus. We will continue to invest in these technologies, not just with regards to project planning, design and construction but also for commissioning, operation and servicing. Our in-house research and innovation efforts are focused on what we call Smart Engineering incico 4.0, a new kind of integrated engineering comprising of a competitive approach, integrated methods and common processes.

<span class='incico-text'><span class='incico-text'>incico </span></span>office

European Business: You are also hoping to expand internationally. Where do you see the greatest potential?

Giovanni Monini: We have worked directly for foreign customers for the past 15 years and have a great deal of experience in foreign markets. In addition to India, where we took over a company seventeen years ago, we are currently targeting clients in northern Europe where green initiatives are a priority. We also have several high profile international projects in the pipeline with our historic client ABB as well as General Electric. Our record speaks for itself.

Interview taken from